L’Ucraina, da parte sua, ritiene che solo il ritiro dell’esercito e del personale russo dall’impianto garantirebbe la sicurezza nucleare. La Russia, invece, accusa Kiev di voler impossessarsi del sito con la forza. Il 22 marzo Grossi ha avvertito che l’impianto versava in uno “stato precario”. Secondo l’Aiea, “l’ultima linea elettrica di emergenza”, danneggiata dal primo marzo, resta “disconnessa e in riparazione”. Rafael Grossi e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky avevano già visitato insieme lunedì una centrale idroelettrica nella regione di Zaporizhzhia, responsabile della fornitura di elettricità alla centrale nucleare.
(AFP)
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