In particolare, spiega l’indagine, l’indice dei nuovi ordini è rimasto pressoché invariato a 6,4, indicando un lieve aumento degli ordini, mentre l’indice delle spedizioni è sceso di sei punti, a -6,9, segnalando un calo delle spedizioni. L’indice degli ordini inevasi è aumentato di due punti, raggiungendo quota 10,8. L’indice dei tempi di consegna è salito di dieci punti, a 13,7, indicando un allungamento dei tempi di consegna. Le scorte sono aumentate. L’indice della disponibilità di approvvigionamento è sceso di tre punti, a -3,9, suggerendo una situazione leggermente peggiore rispetto al mese precedente. L’indice relativo al numero di dipendenti è salito di due punti, raggiungendo quota 5,8, mentre l’indice relativo alla settimana lavorativa media è rimasto pressoché invariato a 1,9, suggerendo un modesto aumento dei livelli occupazionali e un leggero incremento delle ore lavorate. L’indice dei prezzi pagati è sceso di tredici punti, attestandosi a 36,6, mentre l’indice dei prezzi incassati è rimasto pressoché invariato a 21,4, indicando un rallentamento degli aumenti dei prezzi dei fattori produttivi, a fronte di una stabilità degli aumenti dei prezzi di vendita.
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