Chilean Barbara Hernandez Huerta is carried by assistants after the resistance round of the Winter Swimming Festival in front of the Perito Moreno glacier at the Argentino Lake in El Calafate, Santa Cruz province, Argentina on August 8, 2014, during the first competition of this extreme sport in the southern hemisphere. AFP PHOTO / DANIEL GARCIA (Photo by DANIEL GARCIA / AFP)
Due chilometri e mezzo di nuotata nelle acqua ghiacciate dell’Antartide per 45 minuti e 50 secondi. E’ l’impresa portata a termine dalla nuotatrice cilena Bárbara Hernández che è così entrata nella storia come la prima persona a percorrere un tratto così lungo ad una temperatura di 2,2 gradi centigradi. Il focus non è solo il gesto atletico, ma anche e soprattutto la tutela dell’ambiente. Hernández, esperta nuotatrice in acque libere con precedenti record mondiali tra cui il Guinness World Record per aver completato il miglio oceanico più veloce nuotando attraverso il Passaggio di Drake nel sud del Cile, è infatti attualmente a bordo di una nave della marina cilena in Antartide per sensibilizzare sulla necessità di proteggere le sue acque. In qualità di membro del gruppo Antarctica2020 che chiede una maggiore protezione marina nella regione e lavorando a stretto contatto con la Coalizione dell’Antartide e dell’Oceano Antartico, sostiene l’appello ai leader mondiali affinché agiscano per garantire la conservazione dell’oceano e del continente durante un incontro che si svolgerà a Santiago del Cile nel mese di giugno.
Con indosso un semplice costume da bagno, senza alcun indumento protettivo, Barbara si è spinta attraverso le onde ghiacciate della baia del Cile, dell’isola di Greenwich nella penisola antartica. “Sono così felice e sollevata che sia andato tutto bene. Nuotare in Antartide è stato un sogno che ho avuto per anni e parte della mia ambizione di lunga data di nuotare in alcune parti di tutti e sette gli oceani del mondo. Fisicamente è stato incredibilmente duro, ma ne è valsa la pena se il messaggio sulla necessità di un’azione urgente per proteggere queste meravigliose acque riuscirà a raggiungere i responsabili delle decisioni”, ha commentato Bárbara Hernández.
Attualmente tre proposte di protezione marina su larga scala sono sul tavolo dell’organismo internazionale responsabile della conservazione delle acque dell’Antartide. Queste proposte, che coprono collettivamente quasi 4 milioni di chilometri quadrati (1% dell’oceano globale), sono state concordate per anni, ma la geopolitica ha ostacolato i progressi, con Cina e Russia che devono ancora aderire. Per aiutare a superare questa impasse, dal 19 al 23 giugno è stata convocata a Santiago del Cile una riunione speciale. “Il coraggio che Bárbara ha dimostrato nell’intraprendere questa nuotata in nome della protezione dell’Oceano Antartico è davvero stimolante. Il fatto che qualcuno abbia messo in gioco la propria vita per ottenere una maggiore consapevolezza dei problemi nella regione, mostra l’urgenza della questione. Ci auguriamo che i leader prendano atto e mostrino coraggio politico alla riunione di giugno per garantire la protezione di queste tre grandi aree”, ha affermato Claire Christian, direttore esecutivo della Antarctic and Southern Ocean Coalition.
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