A Venezia la prima stazione Eni in Italia per auto a idrogeno

Venezia dimostra con i fatti di essere davvero capitale mondiale della sostenibilità. Una città che in questi ultimi anni sta investendo energie e risorse per contribuire concretamente ad una reale transizione energetica che garantisca la tutela e la salvaguardia dell’ambiente“. Parole del sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, durante la presentazione in località San Giuliano a Mestre della prima stazione di servizio Eni in Italia per il rifornimento di idrogeno. L’impianto è dotato di due punti di erogazione, con una potenzialità di oltre 100 kg/giorno, che possono caricare autoveicoli (in circa 5 minuti) e autobus. Si tratta in effetti di una novità assoluta in Italia, e fa parte della riqualificazione dell’area di servizio riaperta al pubblico a febbraio sia per il rifornimento di carburanti tradizionali sia per la ricarica elettrica, con una colonnina dotata di due postazioni che possono ricaricare contemporaneamente un veicolo in modalità fast e ultrafast. “La più antica città del futuro diventa così un esempio per tantissime altre amministrazioni che potranno guardare a quanto stiamo facendo” ha commentato Brugnaro, secondo cui “questa stazione di rifornimento ci consentirà di procedere speditamente in quel piano di ammodernamento del trasporto pubblico locale alimentato ad idrogeno che stiamo portando avanti con gli investimenti del Pnrr e soprattutto, grazie a Toyota, porterà nel parco auto del Comune alcune nuove vetture di rappresentanza alimentate a idrogeno“.

Di fatto, con l’impianto mestrino Eni procede verso la realizzazione di una rete di distribuzione che permette la circolazione di mezzi alimentati a idrogeno. La Eni Live Station è anche il primo traguardo della collaborazione con Toyota e Comune di Venezia per promuovere la mobilità sostenibile nel territorio veneziano attraverso la costruzione di nuove infrastrutture. “Un passaggio fondamentale per lo sviluppo della mobilità ad idrogeno anche in Italia“, secondo Luigi Ksawery Luca, amministratore delegato di Toyota Motor Italia. “Il percorso verso una mobilità a zero emissioni – spiega il manager della casa giapponese – non potrà che far leva su un utilizzo diffuso sia di mezzi alimentati ad idrogeno, sia di veicoli elettrici a batteria, che nella nostra visione sono pienamente complementari tra loro. L’auspicio è che questa sia solo la prima di molte stazioni di rifornimento d’idrogeno con le quali l’Italia possa presto allinearsi con gli altri Paesi europei”. In linea con l’accordo siglato nel 2019, Toyota metterà su strada un minimo di 10 Toyota Mirai: 3 sono state consegnate oggi a Brugnaro e sono entrate a far parte del parco mezzi comunale. Altre 3 vetture entreranno a far parte del parco auto dedicato al servizio di car sharing Kinto Share nella città di Venezia.

Un traguardo e un punto di partenza“, è quanto sottolinea Giuseppe Ricci, direttore generale Energy Evolution di Eni. “Non a caso – aggiunge – siamo in un’area come il Veneto e a Venezia per rispondere alla domanda di mobilità sostenibile e, più in generale, di una efficace e concreta transizione energetica“.

Nadia Bisson

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