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Enel X e Ferrari danno vita al maxi impianto fotovoltaico ‘di lusso’

Dall’unione di Ferrari ed Enel X nasce il progetto di un impianto fotovoltaico ‘di lusso’ presso la storica sede del Cavallino a Maranello. Lo conferma Francesco Venturini, responsabile di Enel X: “È un grande orgoglio avere siglato un accordo con un’eccellenza italiana e uno dei più importanti brand a livello a mondiale, che ha scelto le nostre soluzioni tecnologiche per rendere più sostenibile la sede, vero e proprio mito per tutti gli appassionati di automobilismo”.

L’obiettivo è tutto sostenibile. Aumentare il livello di autoproduzione di energia diminuendo la quota di emissioni di CO2 in atmosfera. Infatti, con una potenza massima totale di 1.535 kWp e oltre 3.800 pannelli solari, l’impianto permetterà di coprire parte dei consumi di diverse aree della sede. Quello che verrà offerto a Ferrari, spiega Venturini, sarà “un sistema customizzato per l’autoproduzione di energia che contribuirà in maniera decisa alla riduzione delle emissioni di CO2, contenendo la spesa energetica dell’azienda. Questa collaborazione consolida la nostra posizione di leadership nello sviluppo e realizzazione di soluzioni che accelerano la transizione energetica e consentono ai partner di raggiungere gli sfidanti obiettivi di decarbonizzazione delle proprie attività”.

La società energetica avrà un occhio di riguardo particolare sul piano tecnologico e del design. La società ha studiato un progetto innovativo a misura ‘di Maranello’ che prevede la realizzazione di una pensilina parcheggio completamente off grid per la produzione di energia attraverso un impianto fotovoltaico da 5.5 kWp con pannelli bifacciali ed una battery storage da 20 kWh. Il sistema consentirà la ricarica delle vetture ibride della casa e delle future full-electric Ferrari con energia solare. “Una volta a regime – stima il responsabile di Enel X – l’intero progetto porterà al risparmio di oltre 18.500 tonnellate di CO2 in 25 anni, pari a circa 740mila tonnellate risparmiate all’anno. L’impianto permetterà all’azienda di autoprodurre 1.626.802 kWh/anno”.

Nadia Bisson

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