La coalizione formata da Fdi, Fi, Lega e Moderati, vincitrice delle elezioni politiche 2022 con il 44% circa, in un paio di pagine ha suddiviso i temi green in due macroaree: energia e ambiente. In sintesi.
La sfida è quella dell’autosufficienza attraverso aumento della produzione dell’energia rinnovabile, diversificazione degli approvvigionamenti, pieno utilizzo delle risorse nazionali anche riattivando e realizzando pozzi di gas naturale in un’ottica di utilizzo sostenibile delle fonti, sostegno alle politiche di price-cap a livello europeo e ricorso alla produzione energetica attraverso la creazione di impianti di ultima generazione “senza veti e preconcetti”, valutando anche il ricorso al nucleare pulito e sicuro.
Innanzitutto la coalizione si propone di rispettare e aggiornare gli impegni internazionali assunti dall’Italia per contrastare i cambiamenti climatici. C’è poi l’idea di dare via a più piani straordinari. Uno strategico nazionale di economia circolare in grado di ridurre il consumo delle risorse naturali, aumentare il livello qualitativo e quantitativo del riciclo dei rifiuti, ridurre i conferimenti in discarica, trasformare il rifiuto in energia rinnovabile attraverso la realizzazione di impianti innovativi e sostenibili.
Un altro piano è quello relativo alla tutela e alla salvaguardia della qualità delle acque marittime e interne e all’efficientamento delle reti idriche per limitare il fenomeno della dispersione delle acque. Il terzo programma straordinario è quello che prevede interventi mirati a rischio per combattere il dissesto idrogeologico. Non manca poi il proposito di rimboschire e piantumare, soprattutto nelle zone colpite da incendi o calamità naturali. Infine incentivare l’utilizzo del trasporto pubblico e promuovere e favorire politiche di mobilità urbana sostenibile.
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