Categories: PoliticaApertura

Meloni vede Rubio per ‘disgelo’: Alleati ma Italia fa suoi interessi come Usa

Photocredit: Palazzo Chigi 

Quantomeno il ‘disgelo’ c’è stato, dopo gli scontri a distanza con Donald Trump. La missione di Marco Rubio in Italia serve a ricucire rapporti strategici con il Papa e la premier italiana, finiti nel mirino del presidente Usa a causa della guerra all’Iran.

“E’ stato un incontro sicuramente costruttivo, franco, tra due nazioni che comprendono quanto sia importante il rapporto transatlantico, ma allo stesso modo entrambi comprendiamo quanto sia necessario, per ciascuno, difendere i propri interessi nazionali”, sottolinea Giorgia Meloni poche ore dopo aver salutato il suo interlocutore. Aggiungendo che “L’Italia difende i propri, esattamente come fanno gli Stati Uniti, ed è bene che su questo ci si trovi d’accordo”.

L’impressione che lascia la due giorni romana del segretario di Stato è che il target sia stato raggiunto, almeno in parte. Certo, il colpo di spugna non c’è stato (ed era difficile anche immaginarlo), ma un giro di ‘ago e filo’ per rinforzare le maglie di una storica partnership di sicuro è stato dato. Anche perché potrebbe tornare utile nel prossimo futuro, visto che l’America cambia i toni, ma non la sua posizione. Ad esempio, sul ritiro delle truppe da alcuni Paesi europei come il nostro e la Germania, paventato pubblicamente da Trump, Rubio conferma di essere “un forte sostenitore della Nato”, ma “è il presidente a dover prendere questa decisione e non lo ha ancora fatto”. Allo stesso tempo, il messaggio che consegna a Roma indirizzandolo a tutte le nazioni occidentali è di “tutelare i propri interessi economici”. Anche sull’Ucraina il segnale è chiaro: “Siamo pronti a svolgere un ruolo di mediazione, sempre che sia produttivo”, perché “non vogliamo investire tempo e denaro in uno sforzo che non va avanti”.

Rubio inizia il suo giro di colloqui dalla Farnesina, dove il ministro degli Esteri gli fa trovare un albero genealogico della sua famiglia che certificano le sue origini piemontesi. Non a caso presente alla consegna del libro c’è anche il presidente della Regione, Alberto Cirio. Una mossa furba per rompere subito il ghiaccio da possibili formalismi. I due omologhi parlano per un’ora, poi Tajani fa un breve resoconto in cui dice di aver ribadito al segretario di Stato Usa “la disponibilità dell’Italia a essere presente con la nostra Marina Militare, una volta raggiunto il cessato il fuoco stabile, per lo sminamento e la garanzia di libertà di navigazione” nello Stretto di Hormuz con “dragamine che potrebbero essere dislocati nel Mar Rosso”. Anche il Libano è nei temi, perché Roma vuole esserci anche in futuro e “svolgere un ruolo importante per garantire la stabilità e rinforzare anche le forze armate regolari libanesi, cosa che stiamo già facendo con la nostra missione bilaterale”.

Tajani sottolinea con Rubio l’importanza della presenza americana in Europa “per rafforzare la Nato”, ma “naturalmente è importante anche un impegno forte degli europei da questo punto di vista, cosa che stiamo facendo. Sono convinto – dice il vicepremier – che l’Europa ha bisogno dell’America, l’Italia ha bisogno dell’America, ma anche gli Stati Uniti hanno bisogno dell’Europa e dell’Italia: l’unità dell’Occidente è fondamentale”.

Poco dopo le 11.30, poi, Rubio varca la porta di Palazzo Chigi. Foto di rito e stretta di mano con Meloni davanti a fotografi e telecamere, poi le porte dello studio della premier si chiudono per un’ora e mezza per quello che Meloni definisce su X “un ampio e costruttivo confronto”. Sono tanti i temi affrontati, soprattutto i rapporti bilaterali Italia-Usa, la crisi in Medio Oriente, la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, la stabilizzazione della Libia e il processo di pace in Libano e in Ucraina, ma anche la Cina, dove Trump si recherà in visita ufficiale la prossima settimana. “Un dialogo franco, tra alleati che difendono i propri interessi nazionali ma che sanno entrambi quanto sia preziosa l’unità dell’Occidente”, è la somma che traccia Meloni.

Più stringato, ma comunque significativo, è anche il messaggio postato, sempre su X, dal segretario di Stato americano: “Ottimo incontro a Roma con il primo ministro italiano Meloni per rafforzare il solido partenariato strategico tra Stati Uniti e Italia”.

Gli incontri con il rappresentante dell’Amministrazione Trump, ovviamente, finiscono nel dibattito politico interno. Se dalla maggioranza i segnali che arrivano vengono percepiti positivamente, le opposizioni la vedono in maniera diametralmente opposta. Per Nicola Fratoianni (Avs) se gli Usa vogliono ritirare le truppe dal nostro Paese “si accomodino”. I Cinquestelle, invece, avvertono su un’eventuale missione a Hormuz: “Il governo Meloni, sotto pressione da parte di Washington, non si permetta di forzare la mano con il Parlamento prima che sia siglata una pace stabile”. Il tema, tra l’altro, sarà al centro dell’audizione congiunta di Tajani e del ministro della Difesa, Guido Crosetto, davanti alle commissioni congiunte Esteri e Difesa di Senato e Camera, il prossimo 13 maggio, alle ore 8.15. Tranchant, infine, Matteo Renzi: “Per Rubio l’incontro chiave era quello col Papa di ieri. Poi, giustamente, saluta la presidente del Consiglio e gli è toccato pure salutare Tajani. Poveretto, una giornata buttata via”.

Valentina Innocente

Recent Posts

Roma Capitale, presentata lista di Acea: Rivera presidente, Palermo ad

In vista dell’Assemblea dei soci di Acea Spa prevista per il prossimo 3 giugno, convocata…

49 minuti ago

Roma Capitale, presentata lista di Acea: Rivera presidente, Palermo ad

In vista dell’Assemblea dei soci di Acea Spa prevista per il prossimo 3 giugno, convocata…

49 minuti ago

Iran, Meloni: Italia lavora per descalation e per contenere peso crisi su famiglie

Sulla guerra in Iran "l'Italia sta lavorando incessantemente per favorire una de-escalation" nel Golfo Persico…

2 ore ago

Iran, Meloni: Italia lavora per descalation e per contenere peso crisi su famiglie

Sulla guerra in Iran "l'Italia sta lavorando incessantemente per favorire una de-escalation" nel Golfo Persico…

2 ore ago

Ue, Meloni: Senza Pac e Coesione non ci può essere competitività europea

"C'è filone importante che riguarda le politiche europee e delle nostre battaglie in Europa. L'Italia…

2 ore ago

Agricoltura, Meloni: concorrenza sleale e italian sounding danno per economia

"Ci siamo impegnati a proteggere la nostra eccellenza dall'Italian sounding, dalla concorrenza sleale, perché chiaramente…

2 ore ago