Categories: PoliticaApertura

Patuanelli: “Extra-deficit ed extra-profitti contro il caro energia”

L’emergenza energia continua ininterrottamente a danneggiare imprese e famiglie e il Governo è alla ricerca di misure per sostenere chi non riesce più ad arrivare a fine mese o è costretto a chiudere le proprie attività. Il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, è stato esplicito in una intervista rilasciata a Repubblica: “Serve un intervento rapido, anche in deficit se necessario, ma circoscritto a questa emergenza energetica”. Quella che deve essere mantenuta è la tassa sugli extra-profitti: “Non è escluso che si possa ancora alzare l’aliquota salendo sopra il 25% attuale”. Anche perché occorre “intervenire riequilibrando i settori di imprese in forte sofferenza e settori che hanno prodotto profitti record”.

Sulla stessa linea di Orlando si trova il ministro delle Politiche agricole ed esponente del Movimento 5 Stelle Stefano Patuanelli: “Oggi il rischio che si corre nell’aumentare il debito pubblico è inferiore a quello di veder chiudere le nostre aziende”, ha affermato mostrandosi favorevole all’extra-deficit, strumento “già utilizzato in passato – con oltre 130 miliardi nel corso del 2020 per affrontare la pandemia – con ottimi risultati”. A causa dell’aumento spropositato dei prezzi dell’energia sono a rischio intere filiere produttive. Tuttavia, puntualizza Patuanelli, “a oggi non conosciamo le intenzioni di Palazzo Chigi su un decreto a sostegno di imprese a famiglie“.

Tra i provvedimenti contro il caro-energia c’è quello che riguarda la tassa sugli extra-profitti. Come accennato da Orlando si tratta di una risorsa alla quale “lo Stato non può rinunciare”, anzi, potrà addirittura essere alzata al 25%. Riprendendo il discorso, il ministro Patuanelli ha proposto di “allargare il range anche a quelle società che hanno beneficiato di situazioni di mercato favorevoli”.

I primi ad avere parlato di tassa sugli extra-profitti, annunciano in coro sia Patuanelli, sia il ministro degli Esteri e leader di Impegno civico, Luigi Di Maio, “siamo stati noi come Movimento 5 Stelle”. L’idea che sta alla base è che “le aziende che hanno guadagnato un mare di soldi per le speculazioni – ha chiarito Di Maio – debbano restituirne una parte allo Stato, che poi li rinveste nel taglio delle accise sui carburanti e nel mitigare gli effetti dei rincari sulle bollette”.

Nadia Bisson

Recent Posts

Iran, Ft: Da Russia aiuto a Teheran per sviluppo missili supersonici

La Russia starebbe segretamente aiutando l'Iran a sviluppare missili da crociera supersonici. Secondo il Financial…

7 minuti ago

Alimentare, Icco: Produzione globale cacao a 4,7 mln tonnellate (+8,5%), sale surplus

La produzione lorda mondiale di cacao è aumentata dell'8,5% nella stagione 2024/25, raggiungendo 4,733 milioni…

9 minuti ago

Istat, +1,5% congiunturale e +4,3% annuo prezzi produzione servizi secondo trimestre

Nel secondo trimestre 2026, i prezzi alla produzione dei servizi sul mercato business (BtoB) aumentano…

48 minuti ago

Clima, Onu ammette: Inevitabile superare soglia 1,5°C, non ci sono scenari positivi

Anche nello scenario più ottimistico il riscaldamento globale raggiungerà almeno 1,8°C, ben oltre l'obiettivo di…

48 minuti ago

Borse, in Europa tutti i mercati al ribasso: Piazza Affari cede lo 0,44%

A metà mattinata il trend delle Borse europee è decisamente al ribasso. Piazza Affari sta…

60 minuti ago

Ucraina, Wadephul ringrazia Tajani: Ue non si lascerà intimidire da Mosca

"Grazie, caro Antonio, per la solidarietà. L’Europa non si lascerà intimidire dalle minacce ibride della…

1 ora ago