Vino, ok a risoluzione contro la norma su etichettatura dell’Irlanda

Oltre i colori politici, la parola d’ordine è unanimità. Contro la norma irlandese, avallata dalla Commissione Ue, che vorrebbe etichette sulle bottiglie di vino come per i pacchetti delle sigarette, la commissione Agricoltura della Camera mostra un volto dell’Italia che mancava da mesi. Perché sulla risoluzione presentata dalla vice presidente Maria Cristina Caretta (FdI) convergono i voti di tutte le forze politiche sull’impegno al governoad adoperarsi in tutti i tavoli europei di competenza per scongiurare l’introduzione della normativa, valutando, se del caso, la sussistenza dei presupposti per promuovere un ricorso alla Corte di giustizia dell’Unione europea, anche in coordinamento con altri Paesi europei che condividono il medesimo posizionamento italiano“.

Non solo, perché i deputati chiedono che l’esecutivo si attivi “in tutti i tavoli internazionali di competenza, con riferimento all’Organizzazione Mondiale del Commercio (Wto) per scongiurare l’introduzione della normativa” e adotti “iniziative, anche in coordinamento con altri Paesi europei produttori ed esportatori di vino, presso le competenti sedi europee, con la finalità di scongiurare che la normativa irlandese diventi un precedente a danno delle produzioni vinicole nazionali, andando, tra le altre, oltre il perimetro tracciato dal Parlamento europeo nel voto espresso sulla risoluzione in premessa“.

Nessuna obiezione da parte delle opposizioni, che per una volta si fondono con la maggioranza per dire ‘no‘ a messaggi del tipo ‘nuoce gravemente alla salute‘ sulle bottiglie di uno dei prodotti d’eccellenza del Made in Italy nel mondo. “La commissione ha fatto una cosa importante, perché tutti i partiti, all’unanimità, hanno votato una decisione forte: quella di dare mandato al governo di utilizzare tutti gli strumenti per contrastare questa introduzione in etichetta dell’indicazione del rischio per la salute“, dice a GEA il presidente della commissione Agricoltura, Mirco Carloni. Sottolineando che “non è certamente il prodotto a significare il problema quanto l’abuso“, perché “l’Italia, che è il maggior produttore di vino, ha il minor numero di alcolizzati, mentre l’Irlanda, che ne è il minor produttore, ha invece il più alto numero di alcolizzati“. Per l’esponente della Lega ci sono eccome “le condizioni per adire alla Corte di giustizia” e “a livello internazionale – continua – la questione è esperibile anche dinanzi gli organi di soluzione delle controversie dell’Organizzazione mondiale del commercio“.

Carloni parte da un presupposto: “Credo che un’azione come quella di iscrivere in etichetta che il vino fa male alla salute è un atto ostile verso l’Italia, che dobbiamo bloccare in tutti i modi“. Da qui parte il ragionamento per la risoluzione votata all’unanimità dalla sua commissione. Che riceve il plauso delle associazioni di categoria, come Assobirra: “Esprimo il mio sincero plauso alla risoluzione approvata all’unanimità che supporta l’azione governativa per ripristinare una corretta applicazione del diritto dell’Ue in materia di etichettatura delle bevande alcoliche“, dichiara infatti il presidente, Alfredo Pratolongo. Che ricorda come la priorità sia quella di tutelare il comparto vinicolo e birrario. Due prodotti che sono, per dirla con le parole di Carloni, “elemento di identità culturale dell’Italia“.

dario.borriello

Recent Posts

Meloni scrive a Vdl per flessibilità su energia. Ue fredda: Ancora 95 mld da spendere

La bolletta dell'energia elettrica resta uno dei problemi più urgenti da affrontare per il governo.…

2 ore ago

Iran, Trump: Non sono aperto a concessioni, Teheran sa cosa accadrà a breve

Il presidente americano Donald Trump ha dichiarato al New York Post di "non essere disposto"…

2 ore ago

Fs, assemblea azionisti approva bilancio 2025: ricavi 17,2 mld, utile 30 mln

L’Assemblea degli Azionisti di Ferrovie dello Stato Italiane Spa, riunitasi oggi sotto la presidenza di…

2 ore ago

Iran, Bessent: deroga di 30 giorni per accedere a petrolio russo

Il Dipartimento del Tesoro americano sta rilasciando una licenza generale temporanea di 30 giorni per…

2 ore ago

Iran, media: Usa valutano nuova deroga sul petrolio russo a causa della guerra

Gli Stati Uniti prevedono una nuova deroga per il petrolio russo mentre la guerra con…

2 ore ago

Enel, accordo per acquisizione portafoglio da 270 Mw impianti solari in Usa

Enel, attraverso la società interamente controllata Enel Green Power North America, ha firmato un accordo…

2 ore ago