Le elezioni dell’8-9 giugno sono “una responsabilità doppia: per i cittadini, che devono percepirne l’importanza in questo momento, e per i nostri rappresentanti politici, che dovranno imprimere un cambiamento di rotta a Bruxelles”. Così Riccardo Di Stefano, presidente dei Giovani imprenditori di Confindustria. Come riporta il Sole 24 Ore, Di Stefano poi spiega: “Vanno ripensati i Trattati. Cito un esempio: il voto all’unanimità blocca i cambiamenti, si trasforma di fatto in un diritto di veto. Andrebbe superato, anche in vista di un futuro allargamento della Ue. L’Italia, collocata al centro del Mediterraneo e del continente europeo potrebbe, più e meglio di altri paesi, contribuire a riscriverne le regole”. Uno sguardo anche al Green Deal: “La Ue in questi anni ha avuto un atteggiamento, in particolare sull’ambiente, ideologico e antindustriale. Gli esempi sono molti: il tema del packaging, lo stop al motore endotermico al 2035, che mette in crisi le nostre filiere, eccellenza riconosciuta a livello mondiale. Anche sull’Intelligenza Artificiale la Ue è troppo impegnata a regolamentare e non ha creato un contesto favorevole alla crescita di questa tecnologia. Dobbiamo recuperare perché è una leva che può far fare un salto di modernizzazione al nostro sistema imprenditoriale, specie alle pmi”
La quota di petrolio e gas nel mix energetico globale supererà il 50% dal 2025…
I paesi dell’Opec+ aumenteranno l’offerta di petrolio di quasi 14 milioni di barili al giorno…
Secondo quanto riportato dall’Opec nel suo 'World Oil Outlook', entro il 2050 la domanda globale…
"Il mercato ha battuto Trump. Direi tre a zero, palla al centro: un vero cappotto".…
"Abbiamo visto durante la guerra Usa-Iran quanto sia importante la logistica e quanto le navi…
"La Banca mondiale stima che i Paesi con migliori performance logistiche registrino fino a un…