Ukraine's President Volodymyr Zelensky prepares for a plenary meeting at a summit held at Lancaster House in central London on March 2, 2025. European leaders descend upon London today for talks to "drive forward" action on Ukraine, according to the office of UK Prime Minister Keir Starmer. The summit caps off a week of intense diplomacy for host Starmer, who met with President Donald Trump on Thursday in an effort to draw together the European and US approaches to the Ukraine conflict. (Photo by JUSTIN TALLIS / POOL / AFP)
Striglia l’Europa, considerata “frammentata” e senza una vera volontà politica contro la Russia di Putin. E annuncia il primo trilaterale Ucraina-Russia-Usa. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è il protagonista della quarta giornata del forum economico di Davos, in Svizzera. Appena arrivato vede il presidente americano Donald Trump, con cui ha avuto un colloquio “produttivo e sostanziale”. “Buon incontro, la guerra deve finire. Vediamo che cosa accade in Russia”, ha commentato lo stesso Trump. “La guerra deve finire”, ha ribadito a chi gli chiedeva quale messaggio volesse trasmettere al presidente russo Vladimir Putin.
A riprova della rinnovata ‘concordia’ lo stesso Zelenzky conferma in conferenza stampa che i due hanno raggiunto un’intesa sui termini delle garanzie di sicurezza per l’Ucraina. “Le garanzie di sicurezza sono pronte”, ha dichiarato il leader ucraino, aggiungendo che “il documento deve essere firmato dalle parti, dai presidenti, e poi passerà ai parlamenti nazionali”. Il nodo restano i territori, ovvero il Donbass.
Stesso punto irrisolto che emerge da Mosca, dal colloquio tra l’inviato speciale degli Stati Uniti Steve Witkoff e il presidente russo Vladimir Putin. “Penso che siamo arrivati a un unico problema, e ne abbiamo discusso le iterazioni, e questo significa che è risolvibile. Quindi, se entrambe le parti vogliono risolvere la questione, la risolveremo”, ha spiegato Witkoff. L’incontro, conferma il Cremlino, è stato “sostanziale, costruttivo e franco”, ha commentato il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov.
Kirill Dmitriev, rappresentante speciale del presidente russo per gli investimenti e la cooperazione economica con i paesi stranieri, ha definito i colloqui “importanti”. Secondo Ushakov, le parti hanno confermato che senza una soluzione della questione territoriale attraverso la “formula di Anchorage”, non vi è alcuna speranza di una soluzione a lungo termine. La Russia, come ha sottolineato l’assistente presidenziale, resta concentrata su una risoluzione “politica e diplomatica del conflitto”, ma finché non saranno raggiunti accordi, continuerà a perseguire gli obiettivi del Distretto militare strategico “sul campo di battaglia”, dove mantiene l’iniziativa strategica.
Oggi si terrà il primo incontro trilaterale tra Russia, Stati Uniti e Ucraina, ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti. La delegazione russa sarà guidata da Igor Kostyukov, capo della Direzione generale dello Stato maggiore. Parallelamente si terrà un incontro tra i presidenti del gruppo bilaterale per gli affari economici Russia-UsA, Kirill Dmitriev e Steve Witkoff.
Dal trilaterale però, resta esclusa l’Europa, verso cui il presidente ucraino ha lanciato una forte accusa dal palco di Davos. L’Europa è un “caleidoscopio frammentato di piccole e medie potenze” e sembra “persa” nel tentativo di convincere Donald Trump a costringere la Russia a porre fine alla sua guerra. E ancora: “Invece di assumere un ruolo guida nella difesa della libertà in tutto il mondo, soprattutto quando l’attenzione dell’America si sposta altrove, l’Europa sembra persa nel tentativo di convincere il presidente degli Stati Uniti a cambiare idea”, ha affermato. E’ il momento, per Zelensky, di “avere una difesa comune, è il momento di agire”, ha esortato il leader ucraino citando il film ‘Il giorno della marmotta’. “Nessuno vorrebbe vivere così, ripetendo la stessa cosa per settimane, mesi e, naturalmente, quattro anni”, ha spiegato accusando l’Europa di immobilismo. “
Il Presidente Trump ha guidato un’operazione in Venezuela e Maduro è stato arrestato. Mi dispiace ma Putin invece non è sotto processo e questo è il quarto anno della guerra più grande in Europa dalla seconda guerra mondiale e l’uomo che l’ha iniziata non solo è a piede libero ma sta ancora combattendo per i suoi asset congelati in Europa”, ha incalzato. Proprio sugli asset russi “l’Europa non ha nemmeno cercato di costruire la propria risposta” alle minacce russe. “Grazie a Ursula, grazie ad Antonio Costa e a tutti i leader europei, ma quando arriverà il momento di usare quegli asset per difenderci dall’aggressione russa?”, ha chiesto presidente ucraino. “Putin è riuscito a fermare l’Europa da usare quegli asset congelati.”
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