“Per molto tempo l’acqua è stata trattata come qualcosa da controllare o deviare, più che come una forza in grado di modellare forma e funzione”. Così Carlo Ratti, architetto, professore e curatore della Biennale di Architettura 2025. In un colloquio con il ole 24 Ore spiega che le soluzioni di convivenza più interessanti sono “quelle che non vedono l’acqua come un problema da risolvere, ma come una presenza con cui vivere. È un’idea che attraversa tutta la Biennale. Il tema è l’adattamento, e abbiamo riunito oltre 750 partecipanti da tutto il mondo: architetti, scienziati, artisti, chef, agricoltori, matematici. Nel programma Biennale College Architettura, abbiamo chiesto a giovani progettisti di immaginare nuove forme di convivenza con l’acqua. Hyper Sponge di Huang Jia Wei ripensa la gestione delle alluvioni a Kuala Lumpur attraverso paesaggi porosi e scultorei. Blue Garden, di Tanvi Khurmi e Rita Espinha Dos Santos Abreu Morais, esplora l’uso delle alghe come mediatori tra infrastrutture urbane ed ecosistemi marini. Soft Infrastructure, di Jaakko Heikkilä ed Emil Lyytikkä, recupera antiche tecniche finlandesi basate sull’uso delle canne per stabilizzare le coste e promuovere la biodiversità. Ogni progetto parte da un contesto specifico per aprirsi a riflessioni più ampie”.
Sistemi e soluzioni innovative per i reattori modulari SMR e AMR e per la macchina…
Anthropic ha reso noti i documenti per la sua offerta pubblica iniziale (IPO) negli Stati…
Oltre 70 eventi, conferenze e workshop definiti dal Comitato Tecnico Scientifico internazionale con imprese, associazioni,…
Il futuro dell'industria del riciclo, la creazione di un vero mercato europeo delle materie prime…
L’Agenzia delle Entrate ha aggiornato la procedura per la chiusura d’ufficio delle partite IVA inattive.…
Si è svolto il 23 ottobre un incontro tra Assopetroli-Assoenergia e Q8 Quaser, dedicato alle…