“L’Italia è un Paese molto ricco di acqua. Ne ha più dei suoi vicini Spagna e Grecia”. Così Marco Petitta, vicepresidente dell’Associazione internazionale degli idrogeologi e professore alla Sapienza di Roma in una intervista a La Repubblica. “I prelievi arrivano a 18 miliardi di metri cubi all’anno: 11,5 per l’agricoltura, 2,5 per l’acqua potabile, 3,7 per l’industria e 0,3 per il settore zootecnico. Le piogge si aggirano sui 300 miliardi. Di questi, fra 50 e 70 miliardi di metri cubi finiscono nelle falde sotterranee, ricaricandole. È l’equivalente del Lago di Garda. Lefalde sotterranee coprono l’84% dei consumi di acqua potabile in Italia, solo il 16% proviene da bacini superficiali. In generale, nel mondo, le acque dolci sotterranee sono cento volte superiori rispetto a quelle superficiali”, aggiunge. Poi Petitta spiega che “si pensa che la maggior parte delle perdite avvenga quando l’acquedotto si ramifica per entrare nei quartieri e nelle case. In quel caso, è facile che gli sprechi finiscano fra i reflui urbani, non nelle falde”.
Dopo aver sospeso l'attacco all'Iran, che era in programma per martedì, perché sono “in corso…
Enel Spa ha lanciato sul mercato Eurobond un prestito obbligazionario in due tranche rivolto esclusivamente…
La separazione della rete fissa ridefinisce il mercato delle telecomunicazioni in Italia. I risultati del…
Prezzi del gas europeo ancora in rialzo: al Ttf di Amsterdam i futures su giugno…
"Siamo uniti nella nostra condanna della continua e brutale guerra della Russia contro l'Ucraina e…
Le banche centrali coinvolte nelle discussioni hanno ribadito il loro "fermo impegno a mantenere la…