“L’Europa deve lavorare a ricostituire in Africa un tessuto di produzione degli alimenti e dei beni primari che scarseggiano”. Così Francesco Lollobrigida in una intervista a La Stampa. ” In Egitto, come nel Sahel, ci sono spazi infiniti da utilizzare – prosegue -. Bisogna sostenere e formare questi popoli che hanno vissuto soprattutto di pastorizia. Dobbiamo mandare i nostri tecnici, i nostri agricoltori ad implementare queste produzioni con le loro capacità per creare lavoro e ricchezza. Queste coltivazioni disciplinate possono diventare un valore aggiunto per tutti e creare lavoro e benessere in Africa e in Europa”. Lollobrigida poi annuncia. “La prossima settimana andremo in Albania per lanciare una collaborazione in cui insegneremo loro a fare olio e vino, di qualità ovviamente e con macchinari italiani e tecniche italiane. Ho incontrato il ministro keniano che ha prodotti eccezionali di cui non sa valorizzare le filiere così si trova a bere the keniano venduto come the britannico con un ricarico importante di cui non ci sono ricadute nel suo Paese. Possiamo aiutarli”. Stessa pratica si può fare in Nord Africa: “Quando Giorgia Meloni ha fatto il giro del Nord Africa ha trovato disponibilità inattese. Fino a 30 anni fa avevamo un ruolo chiave, possiamo ricostruirlo. A cominciare da Malta che per noi è un partner fondamentale”.
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