“Dobbiamo tenere conto che i russi hanno occupato il 25 per cento del nostro territorio. Nel 2021 avevamo prodotto 110 milioni di tonnellate di grano e nel 2023 soltanto 72. Le cause sono note: la presenza dei soldati nemici nelle nostre regioni agricole; i contadini non hanno fondi per investire nelle nuove produzioni e si sono trovati a lavorare in condizioni molto difficili. Dobbiamo far fronte a una situazione di estrema gravità”. Lo dice il ministro dell’Agricoltura ucraino Mykola Solskyi in una intervista a Il Corriere della Sera. Solskyi lancia un appello alla Ue: “Noi ci battiamo contro ogni limite alla produzione e all’export della nostra produzione agricola. I nostri contadini si trovano in una situazione talmente gravosa e penalizzante che andrebbero aiutati, non osteggiati. Stiamo lavorando per ottenere le sovvenzioni europee per l’export dei nostri prodotti in Paesi lontani in Africa, Asia e America Latina. La nostra proposta è ufficiale e in corso di discussione al Parlamento di Bruxelles”.
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