“Tra l’altro, con la legge n. 24 del 2024, questo Governo, su forte richiesta della Lega, ha riconosciuto il valore dell’agricoltore ‘custode dell’ambiente’, perché chi vive e lavora sul territorio garantisce la tenuta delle campagne, contrasta l’abbandono dei suoli e assicura prodotti di qualità per i cittadini. Non dimentichiamo che la produzione primaria è il motore di una filiera agroalimentare da oltre 700 miliardi di euro che comprende l’agricoltura, trasformazione, distribuzione e Made in Italy nel mondo. L’azione istituzionale, anche attraverso misure come ColtivaItalia, punta proprio a sostenere l’innovazione, la sostenibilità concreta e i giovani che scelgono questo mestiere. Non si tratta di sussidi a fondo perduto, ma di investimenti sulla continuità produttiva e sulla sicurezza alimentare. Il mondo agricolo non chiede sconti sulla responsabilità ambientale, ma merita rispetto per gli sforzi e gli investimenti compiuti ogni giorno da migliaia di imprese e famiglie. La sfida della sostenibilità si vince accompagnando le aziende nel cambiamento, lavorando insieme agli agricoltori e riconoscendone il ruolo centrale per la cura del Paese”, conclude.
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