I prezzi del riso bianco spezzato al 5% in Thailandia sono crollati ai livelli più bassi degli ultimi otto anni, a causa della debole domanda internazionale e dell’indebolimento del baht thailandese. Un calo che si verifica anche per lo stallo da acquirenti chiave come Filippine e Indonesia. Lo sottolinea S&P Global Commodity Insights. Se i prezzi continuassero a scendere, gli acquirenti potrebbero ritardare gli acquisti, mentre gli esportatori si troverebbero ad affrontare margini più ristretti. Platts, parte di S&P Global Commodity Insights, ha stimato i prezzi del riso bianco spezzato thailandese al 5% a 347 dollari/tonnellata FOB il 25 settembre, in calo di 9 dollari/tonnellata su base settimanale e di 8 dollari/tonnellata su base mensile. Questo segna il livello di prezzo più basso dal 29 marzo 2017, riducendo ulteriormente i margini per gli esportatori. I prezzi del riso thailandese sono attualmente tra i più bassi in Asia, con uno sconto di 3 dollari/tonnellata rispetto al Pakistan, 17 dollari/tonnellata rispetto al Vietnam e 22 dollari/tonnellata rispetto all’India. Tuttavia, il Myanmar rimane l’origine più economica, con il riso scambiato con uno sconto di 38 dollari/tonnellata rispetto alla Thailandia.
Le istituzioni rispondono agli appelli di sindacati e industriali sul futuro dell'Ex Ilva, della città…
"E' mia intenzione convocare, sempre a Palazzo Chigi, uno specifico Tavolo per la città di…
"E' noto che il Tavolo di confronto con i sindacati nazionali del settore, è convocato…
"Un pensiero particolarmente intenso di attenzione e di vicinanza intendo dedicare agli abitanti della storica…
"Il Mediterraneo è oggi attraversato da conflitti, violenze, crisi migratorie. L’impegno va rivolto all’obiettivo di…
La circolazione ferroviaria lungo la linea Genova-Ventimiglia è tornata regolare dalle 16.30 dopo il guasto…