Si prevede che la produzione di caffè in Brasile aumenterà del 18% nel raccolto del 2026 rispetto al volume raccolto nella stagione precedente, stimato in 66,7 milioni di sacchi. Se il risultato verrà confermato a fine ciclo, si tratterà del raccolto più consistente mai registrato, superando del 5,74% il raccolto del 2020, pari a 63,08 milioni di sacchi. Lo rileva la Compagnia Nazionale di Approvvigionamento (Conab), secondo cui anche la superficie totale destinata alla coltivazione del caffè dovrebbe registrare un aumento del 3,9%, raggiungendo i 2,34 milioni di ettari, di cui 1,94 milioni di ettari in produzione e 401.700 ettari in formazione. La produttività media nazionale delle colture dovrebbe inoltre mostrare una ripresa del 13%, attestandosi a 34,4 sacchi per ettaro. I dati sono tratti dalla seconda indagine sul raccolto di caffè del 2026. Per il caffè Arabica, Conab prevede una produzione di 45,8 milioni di sacchi, un incremento significativo del 28% rispetto all’anno precedente e il terzo più alto registrato nella serie storica, dopo i risultati ottenuti nel 2020 e nel 2018. L’aumento è dovuto agli effetti positivi dell’attuale ciclo biennale, che influenza la maggiore superficie dedicata alla produzione, combinati con condizioni meteorologiche favorevoli. Nel caso del caffè Robusta, si prevede un raccolto di 20,9 milioni di sacchi, con un incremento dello 0,8% rispetto al raccolto precedente. Questa crescita è influenzata dalla maggiore superficie coltivata, stimata a 388.220 ettari, che compensa il calo del 3,5% della resa media nazionale del raccolto di Robusta, pari a 53,9 sacchi per ettaro.
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