Con un aumento dei raccolti in Argentina e Sudafrica, la previsione per la produzione totale di cereali a livello globale per il 2025/26 è aumentata di 3 milioni di tonnellate/mese (su base mensile), raggiungendo il record di 2.477 milioni di tonnellate. Secondo l’International Grain Council (Igc), si tratta di una crescita del 6%, la più rapida degli ultimi nove anni. Anche i consumi dovrebbero superare i massimi precedenti (al rialzo di 3 milioni di tonnellate). Le previsioni per le scorte rimangono invariate a 638 milioni di tonnellate. Il dato relativo agli scambi commerciali è aumentato di 3 milioni di tonnellate, con incrementi per mais e orzo. Le previsioni sulla domanda e l’offerta di cereali per il 2026/27 sono simili a quelle del mese scorso. La proiezione del raccolto mondiale, pari a 2.414 milioni di tonnellate, rimane invariata rispetto a prima, con una previsione di calo del 3% su base annua. A fronte di variazioni compensative tra le diverse materie prime, la previsione di assorbimento si mantiene a 2.437 milioni di tonnellate, con scorte che restano a 615 milioni di tonnellate. Includendo i tagli per grano e orzo, la previsione degli scambi commerciali è ridotta di 2 milioni di tonnellate, attestandosi a 446 milioni di tonnellate.
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