Ecoscore, come il Nutriscore, è una etichetta che arriva dalla Francia dove è già stata adottata da Carrefour e Lidl. Si basa su un algoritmo e invece di dare indicazioni nutrizionali, dovrebbe garantire che il prodotto sia eco-friendly. Paolo Mascarino, presidente di Federalimentare, ne percepisce la pericolosità per i prodotti made in Italy: “Gli obbiettivi di sostenibilità che si è data l’Unione europea sono condivisibili, ma ancora una volta dobbiamo vigilare su come queste patenti green vengono assegnate. L’algoritmo dell’Ecoscore, che è stato sviluppato dal ministero dell’Ambiente francese in collaborazione con alcune Ong, mette insieme fattori come gli imballaggi e l’aver sottoscritto o no un patto per l’ambiente, ma dimentica che la sostenibilità non è solo un fatto ambientale, bensì anche economico e sociale. A livello europeo, si tratta ancora di un progetto embrionale, ma in Italia abbiamo già creato un comitato ad hoc che ha studiato la proposta e ne ha già individuato i limiti scientifici”, ha detto a Il Sole 24 Ore.
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