Ieri pomeriggio, a Montagna in Valtellina (So), un gruppo di attiviste e attivisti di Greenpeace Italia è entrato in azione davanti alla sede di Rigamonti, marchio celebre soprattutto per la produzione della bresaola della Valtellina Igp, di proprietà al 100% del colosso brasiliano della carne JBS. Gli attivisti hanno esposto uno striscione con la scritta “Ogni fetta una ferita alle foreste” e alcuni banner con messaggi in italiano e in inglese, tra cui “Carne che divora le foreste” e “Jbs profits, forests burn” (“Jbs trae profitto, le foreste bruciano”).
L’azione condotta in Italia contro il gigante mondiale della carne è stata accompagnata da altre proteste contro Jbs, le sue filiali e i suoi prodotti, avvenute in contemporanea anche in Lussemburgo, Paesi Bassi, Svezia e Brasile. Nel Paese sudamericano gli attivisti di Greenpeace Brasile sono entrati in azione durante l’assemblea annuale degli azionisti della multinazionale Jbs per protestare contro il ruolo dell’azienda nella distruzione dell’ambiente e nel collasso climatico. Un dossier dal titolo ‘Jbs: Cooking the Planet’, che documenta la lunga storia di promesse non mantenute di JBS e le accuse di abusi ambientali e di violazione dei diritti umani e corruzione politica da parte dell’azienda, è stato pubblicato ieri da Greenpeace Brasile.
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