L’Italia cresce poco (nonostante la spinta del Pnrr) e i consumi restano sotto pressione, mentre le famiglie continuano a fare i conti con redditi fermi da vent’anni. Come riporta il Corriere della Sera è la sintesi del nuovo Rapporto Coop 2026 che mette in evidenza un Paese dove si lavora di più ma si guadagna di meno. Il riflesso più evidente è sul carrello della spesa. Gli italiani dichiarano di voler consumare meno e ridurre gli sprechi, ma non soltanto per necessità economiche: per il 28% di chi ha ridotto i consumi si tratta di una scelta personale. Il cibo domestico continua a guadagnare terreno: le vendite a volume sono cresciute del 5,6% dal 2019 e il 21% delle famiglie prevede di aumentare la spesa alimentare nei prossimi mesi. Il consumatore cerca però anche convenienza. I prezzi alimentari sono aumentati del 29,7% tra il 2019 e il 2025, ma discount, marca del distributore e promozioni hanno consentito di contenere la spesa. Nel carrello cambia anche il contenuto. Vince il salutistico: il kefir segna +51,2%, i semi +26,3% e gli ingredienti vegan +15,3%. Crescono le uova da allevamento a terra e la Cola Zero, mentre arretrano le icone della tradizione come pasta, pomodoro e vino.
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