Si apre oggi a Abidjan, in Costa d’Avorio, la COP15 contro la deforestazione, alla presenza di diversi capi di stato, nel tentativo di intraprendere azioni concrete contro il rapido degrado delle terre e le sue conseguenze dannose per la biodiversità e le popolazioni. Meno conosciuta della sua ‘sorella maggiore’ sul clima, questa 15esima Conferenza delle Parti (COP) della Convenzione delle Nazioni Unite per combattere la desertificazione (UNCCD) affronta questioni che sono altrettanto cruciali in un momento in cui l’Onu stima che il 40% dei terreni del mondo sono degradati.
Nove capi di stato africani, tra cui il presidente del Niger Mohamed Bazoum, il suo omologo congolese Felix Tshisekedi e Faure Gnassingbé del Togo, dovrebbero partecipare all’incontro con il presidente ivoriano Alassane Ouattara. Il presidente francese Emmanuel Macron e il presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen parteciperanno ai dibattiti in videoconferenza. Cercheranno di concordare misure concrete per fermare l’aumento della desertificazione.
(AFP)
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