“Le zone 30 non sono la soluzione e l’elettrico non è totalmente green: l’unico modo è usare sempre meno l’automobile”. Lo dice Secondo Barbero, direttore generale di Arpa, che ha partecipato alla scrittura del Piano qualità dell’aria da 4 miliardi approvato dal Consiglio regionale del Piemonte. “Ogni azione ha un impatto con due date di scadenza: il 2025, entro cui rispettare i limiti europei attuali, e il 2030, per avvicinarci ai nuovi obiettivi. Sarà in quelle due date che avverrà il monitoraggio”, spiega in un colloquioo con La Stampa. “Il Piano mette a fattor comune vari investimenti anche legati a grandi opere, come la metro; e utilizza i piani urbani di mobilità delle Città. Misure che poi vengono incrementate da limitazioni strutturali ai veicoli inquinanti, come sarà nel 2025 con gli Euro 5”.
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