“È una scelta quasi necessaria. Che comporta qualche compromesso. A cominciare da un presupposto: uso soltanto il vento e se manca, aspetto. Sto parlando di un modo nuovo di porsi rispetto al viaggio, con la consapevolezza che l’autonomia del tuo motore elettrico è ridotta e va salvaguardata. Soprattutto quando il sole splende per poche ore, in inverno, e quindi ricaricare le batterie chiede tempi più lunghi. Si tratta di imparare a gestire la risorsa utilizzabile”. Lo dice Giovanni Soldini che ha deciso di usare energie rinnovabili per navigare con la sua barca. Soldini aggiunge in una intervista a Il Corriere della Sera: “Mi spiego: quando sai che hai bisogno almeno del 50 per cento dell’energia disponibile per entrare in porto e fare le manovre usando il motore elettrico, è indispensabile non scendere sotto questo limite navigando, rinunciando all’utilizzo di alcuni strumenti – dal computer alla pompa dell’acqua per esempio – con un certo anticipo. In compenso, si può montare un generatore eolico di supporto per risparmiare nel caso di necessità”.
I dati Pmi di S&P Global di gennaio hanno segnalato un miglioramento solido e più…
I prezzi spot di oro e argento continuano a cedere terreno, quasi azzerando i guadagni…
"L'Italia ha eccellenze chiare, riconosciute: dal design alla capacità d'ingegneria, di innovazione, di ingegnosità. Quando…
"Ho parlato con la Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, del sostegno energetico…
"Oggi abbiamo intentato un'azione legale presso la Corte di Giustizia Europea per contestare il regolamento…
Una nuova sferzata all’Unione europea arriva da Mario Draghi. Parlando all’Università di Lovanio, nelle Fiandre,…