“La richiesta congiunta dei governi italiano e tedesco alla Commissione europea, affinché sia rivista la normativa sulla riduzione delle emissioni per auto e van, rappresenta un atto inedito, per forza e gravità, mirato a smantellare il Green Deal. L’intento esplicito è di indebolire uno dei principali pilastri della politica industriale e climatica dell’Unione”. E’ quanto scrivono in una lettera-appello le organizzazioni Campagna Sbilanciamoci!, CGIL Piemonte, Greenpeace, Kyoto Club, Legambiente, Transport&Environment Italia e WWF Italia, nella quale chiedono “alle istituzioni di Bruxelles e ai governi dei Paesi della Ue di respingere questa deriva e di confermare con forza l’impegno per la transizione ecologica e industriale dell’Europa”.
“Ma non è indebolendo le regole – si legge nel testo – rallentando la transizione o rinunciando alla sfida dell’innovazione che l’Europa diventerà più competitiva. Non sarà spostando una data – quella del 2035 – o rivedendo i regolamenti per renderli meno ambiziosi che si risolverà alcun problema: né climatico, né occupazionale, né industriale. È esattamente il contrario: ogni passo indietro ci farà perdere tempo e terreno rispetto alle economie che stanno già costruendo il futuro puntando sulle tecnologie pulite”.
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