Il costruttore automobilistico americano General Motors ha annunciato una svalutazione di 1,6 miliardi di dollari nei suoi conti del terzo trimestre, che dovrà presentare il 21 ottobre, a causa di un “riallineamento” strategico nel settore dei veicoli elettrici. L’azienda precisa di aver preso questa decisione “a seguito dei recenti cambiamenti nelle politiche del governo americano” e avverte che nei prossimi mesi potrebbero essere necessari ulteriori oneri.
Da quando è tornato alla Casa Bianca a gennaio, l’amministrazione di Donald Trump ha eliminato tutta una serie di aiuti destinati a promuovere la transizione energetica, sia per l’acquisto di veicoli elettrici sia per l’installazione di stazioni di ricarica. Ultimo episodio in ordine di tempo, la soppressione, alla fine di settembre, di un credito d’imposta di 7.500 dollari per l’acquisto di un’auto elettrica. Nelle settimane precedenti, questo ha stimolato le vendite dei costruttori, ma gli esperti prevedono un calo nei prossimi mesi. Una situazione che fa seguito alla presa di coscienza, già nel 2024, che i consumatori americani non erano così interessati a questo tipo di motorizzazione come era stato previsto.
I costruttori avevano quindi già ridotto le loro attività, rinviato o addirittura abbandonato i progetti di espansione o di costruzione di stabilimenti.
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(AFP)
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