E’ in corso “una tempesta perfetta che il settore” dell’automotive “sta attraversando e che richiede un cambio di passo da parte di tutti. A cominciare dai costruttori che sono arrivati impreparati e in ritardo alla rivoluzione dell’elettrico”. Lo dice in un colloquio con il Corriere della Sera il senatore Antonio Misiani, responsabile Economia nella segreteria nazionale del Partito democratico. “Siamo in mezzo al guado”, dice e per questo sul fronte della transizione “è auspicabile una maggiore flessibilità nel percorso che porterà al 2035, ridiscutendo le sanzioni previste già nel 2025 e 2026”, cioè le multe per i costruttori che non ridurranno le emissioni medie di anidride carbonica. Ma serve anche “anticipare la verifica del 2026. Detto questo, il mondo sta andando in una direzione ben precisa: in Cina nel 2025 la quota di mercato delle auto elettriche arriverà al 50%. Se l’Europa intende restare leader nell’industria automotive deve investire le risorse necessarie e colmare questo ritardo”.
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