“L’Italia sta facendo la sua parte con almeno 4 miliardi di investimenti effettuati e previsti per aumentare la produzione di biocarburanti. E altri 6-8 miliardi di investimenti sono stimati al 2030 non solo per nuove bioraffinerie. Ma, se l’Europa continua a escludere questi vettori energetici dal quadro normativo, gran parte di questi capitali rischia di spostarsi altrove, a cominciare da Stati Uniti e Asia che stanno offrendo incentivi molto più chiari e stabili”. Così Gianni Murano, presidente dell’Unem (l’Unione Energie per la Mobilità). Come riporta il Sole 24 Ore, Murano è preoccupato nell’incontro di domani a Bruxelles “a essere coinvolte sono poche case automobilistiche e Ong vicine all’elettrico, mentre non sono inclusi i produttori di carburanti low carbon che sono essenziali per una transizione credibile. La neutralità tecnologica non può restare uno slogan, deve diventare un principio normativo”.
"È molto facile da fare: con un cessate il fuoco, ci saranno le elezioni. E'…
Un investimento su persone, competenze e occupazione qualificata. Philip Morris Italia annuncia l’avvio di una…
L'Italia gioca una partita cruciale negli equilibri interni all'Unione europea. Da un documento preparato a…
In vista del ritiro informale dei leader europei sulla competitività di domani, Confindustria chiede la…
“A dicembre l’indice della produzione automotive italiana inverte la tendenza negativa dei tre mesi precedenti…
Nel 2025 in Italia sono state prodotte 238mila vetture, il 19,8% in meno del 2024.…