Renault si prepara a lanciare 36 nuovi modelli e, pur spingendo sull’elettrico, manterrà motorizzazioni ibride in Europa anche dopo il 2030. Come riporta il Corriere della Sera, lo prevede il nuovo piano industriale del gruppo francese che fissa obiettivi precisi per i tre marchi del gruppo: Dacia, Alpine e Renault. Quest’ultimo dovrebbe raggiungere due milioni di vendite entro il 2030, espandendo la sua presenza commerciale al di fuori dell’Europa, dove le vendite sono sotto pressione per la concorrenza cinese. La strategia al 2030 stima che il 50% delle immatricolazioni avvenga in Paesi extra Ue, a cominciare da mercati ad alta crescita Sudamerica, India e Corea del Sud. Renault ambisce a “sviluppare e produrre in Europa prodotti di eccellenza in termini di desiderabilità, tecnologia e competitività”, ha sottolineato il ceo François Provost che dallo scorso luglio ha preso il posto di Luca de Meo alla guida di Renault. Nel piano di Provost si prevede che il gruppo arriverà a fabbricare entro il 2030 oltre 300 mila veicoli all’anno per conto di altri cinque gruppi: gli alleati giapponesi Mitsubishi e Nissan, il gruppo Volvo, il partner cinese Geely e la casa americana Ford.
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