“Le dichiarazioni di Ursula von der Leyen e Kaja Kallas sulla guerra in Iran sono al limite dell’imbarazzo”. Lo dice Dario Nardella, eurodeputato del Pd. “L’Ue sta accettando una condizione di sottomissione a Trump, aggiunge nel colloquio con il Corriere della Sera. E ancora: “Non c’è la risoluzione perché in questa guerra l’Unione europea è senza bussola. La risoluzione avrebbe costretto la maggioranza che ha sostenuto von der Leyen a misurarsi con una posizione di chiarezza nei confronti anche dell’opinione pubblica europea. Però la timidezza della Commissione ha influito sui gruppi parlamentari e questo è stato un errore perché il Parlamento avrebbe dovuto prendere una posizione autorevole e autonomia rispetto agli Stati Uniti. Il Parlamento avrebbe dovuto fare come il mese scorso sulla sospensione dell’accordo sui dazi per le minacce sulla Groenlandia: ha perso un’occasione”. Nardella spiega la posizione del gruppo socialista: “Prenderemo le distanze rispetto a una guerra illegittima per il diritto internazionale che rischia di essere inefficace dal punto di vista dell’obiettivo del rovesciamento del regime in Iran. Trump e Netanyahu non hanno a cuore il destino degli iraniani, perseguono una politica egemonica nella regione. Nessuna guerra di esportazione della democrazia con la violenza ha prodotto risultati”.
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