“Gli incentivi monetari e fiscali sono un pilastro della transizione europea verso i veicoli elettrici a batteria (Bev). Sebbene l’industria automobilistica abbia compiuto passi da gigante investendo ingenti risorse e ampliando la gamma di modelli elettrici a prezzi accessibili, l’adozione dei Bev rimane disomogenea nell’Ue”. Lo rileva l’ultimo studio di Acea, l’associazione europea dell’industria automotive, secondo cui i dati “mostrano una chiara correlazione” tra la diffusione sul mercato e la ricchezza nazionale: nei paesi ad alto reddito come Danimarca, Paesi Bassi e Finlandia, i veicoli elettrici a batteria stanno diventando mainstream. Ma negli stati membri a basso e medio reddito, dove il potere d’acquisto è più limitato, la quota di mercato dei veicoli elettrici a batteria è ancora inferiore al 7%. Un’azione governativa mirata “può rapidamente cambiare il panorama”, si spiega. Recenti esempi provenienti da Polonia, Slovenia, Spagna e Portogallo dimostrano come sistemi di incentivi “ben progettati” possano incrementare drasticamente le immatricolazioni di veicoli elettrici a batteria.
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