“In uno scenario avverso caratterizzato da un arresto delle forniture a partire dal trimestre estivo, solo parzialmente compensato per il nostro paese mediante altre fonti, si ipotizzano ricadute dirette da tale interruzione, in particolare per le attività manifatturiere a più elevata intensità energetica, ulteriori consistenti rialzi nei prezzi delle materie prime, un più deciso rallentamento del commercio estero, un più forte deterioramento dei climi di fiducia e un aumento dell’incertezza. Sotto queste ipotesi il prodotto aumenterebbe in misura pressoché nulla in media d’anno nel 2022, si ridurrebbe di oltre 1 punto percentuale nel 2023 e tornerebbe a crescere nel 2024”. Lo prevede la Banca d’Italia, nell’esercizio coordinato dell’Eurosistema delle banche centrali, con cui ha contribuito alle previsioni economiche della Bce pubblicate ieri.
"Lo sport è incontro in pace: testimonia fraternità nella lealtà della competizione con altri. E’…
"Le Olimpiadi sono opportunità di incontro e di conoscenza. Che gli atleti, i tecnici, i…
Tra i SUV medi troviamo Peugeot 3008 al primo posto, Citroen C5 Aircross in ottava…
A gennaio, Fiat Panda, Fiat Grande Panda e Jeep Avenger occupano, rispettivamente, la prima, seconda…
Analizzando nel dettaglio le immatricolazioni per alimentazione, le autovetture a benzina vedono il mercato di…
"Al Tavolo dello scorso 30 gennaio - continua Vavassori - abbiamo evidenziato, tra gli altri…