In uno scenario di shock energetico severo, l’inflazione dell’area euro salirebbe al 3,3% nel 2026 e raggiungerebbe il 5,4% nel 2027, mentre la crescita del Pil rallenterebbe allo 0,8% nel 2026 e allo 0,4% nel 2027, per poi risalire all’1,4% nel 2028. Secondo le proiezioni economiche di settembre della Bce, lo scenario severo considera uno shock sui prezzi dell’energia più forte e persistente, maggiore incertezza e una reazione più marcata dei salari e dei prezzi dei beni non energetici. L’inflazione resterebbe significativamente più elevata lungo tutto l’orizzonte, mentre la crescita si indebolirebbe soprattutto nel 2027.
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