Parlando a Che Tempo Che Fa su La Nove, Christine Lagarde inizia invocando la “permacrisi”, ovvero come riporta La Stampa lo scenario di più criticità una dietro l’altra. “Siamo passati da una crisi all’altra. Tutte le volte abbiamo dovuto reagire per proteggere l’economia europea. E lo abbiamo fatto insieme”, ha spiegato. Tuttavia, “ogni crisi rappresenta anche delle opportunità”. E chiede più unità anche sul fronte dei conti pubblici. Lagarde, nonostante le incognite mondiali, continua a vedere il bicchiere mezzo pieno. “Prendiamo i dazi statunitensi, per esempio. Abbiamo migliorato il mercato interno. Oggi siamo colpiti dalla crisi energetica, quindi dobbiamo concentrarci sul nucleare e le rinnovabili per aumentare l’autonomia europea e la nostra sovranità”, ha detto. In questo ambito ci sono due punti cardinali per l’Europa: “Il primo è agire tutti insieme, invece che cercare percorsi diversi”. Perché “i nostri nemici sarebbero felici di una nostra frammentazione”. Dall’altro lato, però, “dobbiamo attenerci alle regole di deficit, debito, bilancio, e operare all’interno di queste regole”, rispondendo a una domanda sulla richiesta dell’Italia di derogare al Patto di stabilità.
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