“L’azione di politica monetaria dovrebbe contribuire a contenere gli effetti indiretti e i rischi di ripercussioni a catena dello shock energetico”. Lo riporta la Bce nei verbali dell’ultimo meeting di politica monetaria (10-11 giugno), sottolineando anche la necessità di “preservare la credibilità dell’impegno della Bce per la stabilità dei prezzi”. Il rialzo dei tassi di interesse di 25 punti base viene giudicato “coerente con una strategia di aggiustamento misurato della politica monetaria, in risposta a uno shock dell’offerta che sta determinando un’inflazione superiore all’obiettivo, ma che non viene ancora considerato necessariamente permanente”. Tale mossa “consentirebbe al Consiglio direttivo di continuare a essere ben posizionato per gestire l’incertezza causata dalla guerra, valutare i dati in arrivo e mantenere la flessibilità per le riunioni future”.
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