“I rischi per la crescita economica rimangono orientati al ribasso. Un’ulteriore escalation delle tensioni commerciali globali e delle relative incertezze potrebbe ridurre la crescita dell’area dell’euro, frenando le esportazioni e trascinando al ribasso gli investimenti e i consumi”. Così la presidente della Bce, Christine Lagarde, dopo il vertice del Consiglio direttivo a Francoforte. “Un deterioramento del sentimento dei mercati finanziari – aggiunge – potrebbe portare a condizioni di finanziamento più rigide e a una maggiore avversione al rischio, rendendo le imprese e le famiglie meno disposte a investire e a consumare. Le tensioni geopolitiche, come la guerra ingiustificata della Russia contro l’Ucraina e il tragico conflitto in Medio Oriente, rimangono un’importante fonte di incertezza. Al contrario, se le tensioni commerciali e geopolitiche si risolvessero rapidamente, potrebbero risollevare il sentiment e stimolare l’attività. Un ulteriore aumento della spesa per la difesa e le infrastrutture, insieme a riforme che favoriscano la produttività, contribuirebbero alla crescita”.
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