“Le prospettive per l’inflazione nell’area dell’euro sono più incerte del solito, a causa della volatilità delle politiche commerciali mondiali”. Così la presidente della Bce, Christine Lagarde, dopo il vertice del Consiglio direttivo a Francoforte. “Il calo dei prezzi dell’energia e il rafforzamento dell’euro – aggiunge – potrebbero esercitare ulteriori pressioni al ribasso sull’inflazione. Ciò potrebbe essere rafforzato se l’aumento delle tariffe doganali portasse a una minore domanda di esportazioni dell’area dell’euro e se i paesi con sovraccapacità produttiva riorientassero le loro esportazioni verso l’area dell’euro. Le tensioni commerciali potrebbero portare a una maggiore volatilità e avversione al rischio nei mercati finanziari, che peserebbe sulla domanda interna e quindi anche sull’inflazione. Al contrario, una frammentazione delle catene di approvvigionamento globali potrebbe far aumentare l’inflazione facendo salire i prezzi delle importazioni e aumentando i vincoli di capacità nei paesi in via di sviluppo”.
"L'America sta vincendo di nuovo, vincendo come mai prima d'ora". Nel pieno di una nuova…
"Non mi piace l’idea di una tassa, ma allo stesso tempo non è giusto che…
"Non mi è mai sembrato giusto che dovessimo sorvegliare lo stretto quando, in pratica, non…
Una grossa frana ha interessato le Dolomiti di Sesto, in Alto Adige. Il distaccamento è…
"Grazie alla straordinaria potenza delle Forze Armate degli Stati Uniti, il petrolio scorre come mai…
"Sulla base di colloqui estremamente produttivi con i leader del Medio Oriente, ho deciso di…