“Leggo da notizie di stampa che il ministro Tajani è contrario alla tassa sulle banche, proposta dalla Lega per ridurre le accise in modo consistente perché ‘sentire la parola tasse mi dà l’orticaria’.
Ricordo a Tajani che anche le accise sono imposte, anche se il nome è scritto in modo diverso: la scelta è se le devono pagare i cittadini o un settore che, grazie a quei cittadini, ha fatto duecento miliardi di utili in pochissimi anni. L’alternativa è stracciare il Patto di stabilità della compagna di partito di Tajani, la signora Ursula Von der Leyen e fare più deficit. Anche questo ci va bene. La scelta è semplice: o si fa più deficit e si mandano a quel paese le regole di quella UE che Tajani così tanto ama, o si tassano i cittadini con le accise, o si tassano gli enormi e anomali profitti delle banche. Per la Lega l’unica cosa che non va è tassare i cittadini, le altre due possibilità vanno bene. Se altri hanno altre priorità è giusto saperlo con chiarezza”. Così il senatore della Lega Claudio Borghi Aquilini.
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