“Si prevede che le conseguenze socio-economiche dei cambiamenti climatici, sotto forma di mortalità, perdite nell’agricoltura e nella produzione di energia, nonché danni causati dalle inondazioni, saranno più severe in tutto il Mediterraneo, mentre i Paesi scandinavi potrebbero godere di lievi benefici dovuti all’incremento delle forniture energetiche e del rendimento dei campi. Temperature più elevate possono inoltre avere un impatto sulla crescita economica. In questo modo un nuovo «spread climatico» potrebbe rafforzare le linee di frattura già esistenti tra i Paesi europei”. Lo si legge su La Stampa in un’analisi della situazione fatta da tre esperti del Think Tank europeo Bruegel.
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