Il deficit commerciale della Francia si amplia nel secondo trimestre 2026, penalizzato soprattutto dall’aumento del costo dell’energia e dalle conseguenze della crisi geopolitica in Medio Oriente. Il saldo commerciale si deteriora di 4,6 miliardi di euro rispetto ai primi tre mesi dell’anno, portandosi a -19,2 miliardi di euro, secondo i dati preliminari dell’amministrazione doganale francese. A determinare gran parte del peggioramento sono gli idrocarburi, con l’aumento dei prezzi internazionali di petrolio e gas che ha fatto crescere il valore delle importazioni. Le esportazioni hanno comunque mostrato una dinamica positiva. Nel secondo trimestre le vendite all’estero sono cresciute del 3,1%, arrivando a 162,5 miliardi di euro. Quasi il 40% dell’incremento è riconducibile al settore aeronautico e spaziale, che ha rappresentato il principale contributo alla crescita dell’export francese. In aumento anche le esportazioni di prodotti petroliferi raffinati e chimici, sostenute dall’effetto prezzo, mentre una maggiore domanda internazionale di componenti per memorie ha favorito il comparto informatico.
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