“Il dato è netto: a un -14,4% del numero di negozi corrisponde un -1,8% degli addetti. Negozi, quindi, meno numerosi, ma più grandi ed efficienti. Il rapporto parla di consolidamento al ribasso e ci avverte: se le cose andranno avanti così, dovremo rassegnarci ad avere aree del paese, in particolare delle nostre città, senza commercio al dettaglio. Noi siamo estremamente chiari in questo: non ci rassegniamo a questo scenario di desertificazione. Perché il commercio di prossimità non è soltanto un settore economico, è un presidio di sicurezza, di socialità, di vivibilità urbana, è una caratteristica, una peculiarità di un paese come l’Italia che ha 8.000 comuni”. Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, intervenendo alla presentazione del primo rapporto sul Commercio di Confcommercio.
Il Governo non esclude una partecipazione pubblica nell’ex Ilva, come richiesto dai sindacati, purché sia…
“Le materie prime sono fondamentali per un paese industriale come l'Italia. Siamo la seconda potenza…
“Abbiamo firmato due accordi, uno sulle materie prime e l'altro sullo sviluppo industriale con il…
Enel ha completato e attivato l’impianto eolico di Impofu (336 MW), nella provincia dell’Eastern Cape,…
di Andrea Francato Il mercato energetico resta condizionato da una forte instabilità, con la nuova…
Al termine del viaggio dei mediatori americani Witkoff e Kushner a Mosca e Kiev, arriva…