Le famiglie italiane mostrano maggiore prudenza in vista delle vacanze: il 28% ha già pianificato le ferie, un altro 28% le sta organizzando proprio in questo periodo, mentre il 26% dichiara di non avere ancora deciso e il 18% pensa che non partirà affatto. Tra chi ha scelto di rinunciare, le motivazioni principali sono il calo del reddito familiare (39%), le spese impreviste (21%) e il recente rialzo dei prezzi (21%). Per chi partirà, le vacanze saranno più brevi dello scorso anno: il 43% si concederà circa una settimana, il 27% solo qualche weekend o pochi giorni, mentre solo il 22% prevede una pausa di 10-15 giorni e appena l’8% andrà oltre i 15 giorni. Anche la spesa media prevista è in diminuzione: 1.594 euro a famiglia contro i 1.785 dello scorso anno, e per quelle composte da quattro o più persone si attesta a 1.741 euro (rispetto ai 1.923 del 2024). Circa 8 famiglie su 10 rimarranno in Italia, 6 su 10 andranno al mare e punteranno sul relax mentre poco più di uno su 5 opterà per vacanze all’insegna del culturale o dell’avventura.
“In questo momento dell’anno, le famiglie italiane – commenta Claudio Bardazzi, responsabile dell’Osservatorio Findomestic – evitano di prendere in considerazione spese consistenti, meglio rimandarle per potersi garantire almeno qualche giorno di vacanza. Vacanze che si prospettano all’insegna del “mordi e fuggi” e della prudenza nei consumi, anche perché oltre 6 italiani su 10 percepiscono ulteriori rincari, soprattutto nei bar e ristoranti ma anche per quanto riguarda hotel e stabilimenti balneari”.
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