“Tutti gli indicatori relativi ai consumatori crescono dello zero virgola, con i consumi che restano sempre al palo”. Lo dichiara Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori (Unc), commentando i dati Istat secondo cui nel secondo trimestre 2025 il reddito disponibile delle famiglie consumatrici è salito dello 0,8% rispetto al trimestre precedente, i consumi sono cresciuti dello 0,5% e il potere d’acquisto dello 0,3%. “Il fatto che il reddito disponibile salga sempre più dei consumi, anche se in prospettiva può far sperare in un miglioramento futuro, per ora vuol dire solo che le famiglie, anche quelle che potrebbero spendere di più, non vogliono farlo, perché temono per il loro futuro. Preferiscono, quindi, risparmiare e mettere soldi da parte a scopo precauzionale. Per questo la propensione al risparmio è così alta” prosegue Dona. “Anche per questo, servirebbe una manovra che abbassasse davvero le tasse ai ceti meno abbienti e a chi ha paura di non poter arrivare alla fine del mese” conclude Dona.
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