“Se i dazi venissero confermati al 30%, per diversi prodotti chimici il mercato americano diventerebbe di fatto inaccessibile”. Così presidente di Federchimica, Francesco Buzzella. “Siamo in una fase in cui fattori esogeni, come i dazi e i conflitti, ed endogeni, come l’energia e lo tsunami normativo, stanno minando la competitività dell’industria chimica europea ed anche italiana”, dice Buzzella al Sole 24 Ore. I numeri parlano chiaro. Quelli di Federchimica dicono che “il settore, in Italia, dal 2021, ha perso l’11% del valore della produzione. E il 2025 chiuderà con un – 1,5% dopo i numeri negativi degli ultimi 3 anni”.
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