“Tariffe al 30%, così come annunciato, per noi sono inaccettabili. Il settore rischia di diventare una nicchi”Così il presidente della Camera della Moda Carlo Capasa. Il pericolo è che “si contraggano i consumi. Che diminuisca la competitività italiana ed europea. Che è esattamente ciò che vuole Donald Trump. Sostiene che ci sia un’asimmetria nelle tariffe tra Usa ed Europa, ma è falso. Noi paghiamo già una tassa del 12% circa sulle esportazioni, così come gli americani ne pagano una all’Ue, per esempio, per i jeans Levi’s. Un dazio del 30% è una sproporzione non giustificabile. Non mi aspetto questo da un Paese amico”, spiega a La Stampa. “Non è detto che la clientela di fascia alta che compra una giacca da 2mila euro sarebbe disposta a comprarla se ne costasse 3mila. È una questione di percezione: se si rende conto che un prodotto è diventato troppo caro, smetterà di acquistarlo. A quel punto, i produttori si ritroverebbero ai margini del mercato, una nicchia per collezionisti”, aggiunge ancora Capasa.
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