“La filiera dell’industria farmaceutica è fortemente interconnessa fra Europa e Stati Uniti e spezzarla significherebbe dare un ulteriore vantaggio alla Cina che è già cresciuta molto in questo settore”. Così Marcello Cattani, presidente di Farmindustria dopo l’annuncio del dazi al 15%. “Gli Stati Uniti sono peraltro il più grande importatore di farmaci al mondo e sono molto dipendenti per il loro approvvigionamento dall’Europa e dall’Italia”, aggiunge come riporta il Corriere della Sera. “Questo flusso commerciale non si può interrompere perché gli Stati Uniti non hanno alternative di fornitura all’Europa altrettanto affidabili. È un po’ come per l’iPhone e la Cina, solo che qui c’è in gioco un bene molto più importante: la salute dei cittadini americani”.
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