Poche settimane dopo l’accordo, gli Stati Uniti hanno imposto nuove sovrattasse “ben superiori al 15% su una gamma di prodotti meccanici”, composti da acciaio e alluminio, secondo la federazione. Dall’inizio di giugno, questi materiali sono soggetti a dazi doganali del 50% all’ingresso negli Stati Uniti.
Le recenti sovrattasse colpiscono soprattutto i “componenti industriali critici”, come motori e pompe, e le macchine finite, nel settore agricolo o edile. Il risultato, secondo la federazione, è che circa il 30% delle macchine europee importate negli Stati Uniti sono oggi soggette a sovrattasse del 50% sul loro contenuto metallico.
A questo si aggiungono “dolorosi nuovi oneri burocratici” per le piccole e grandi imprese, aggiungono gli specialisti delle “macchine utensili”.
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(AFP)
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