L’ordine esecutivo emesso ieri dal presidente Usa Donald Trump, che mette al 15% i dazi reciproci, non attua ancora gli altri elementi dell’accordo Ue-Usa di domenica scorsa. In particolare, non mette nero su bianco l’impegno a ridurre a un’aliquota massima del 15% i dazi statunitensi della Sezione 232 su automobili e componenti di automobili. Né prevede il trattamento specifico concordato, cioè l’esenzione, per alcuni prodotti strategici come aeromobili e componenti di aeromobili. Lo si apprende a Bruxelles. La Commissione, lavorando per conto dell’Ue, continua a collaborare con gli Stati Uniti per finalizzare una dichiarazione congiunta, come concordato il 27 luglio in Scozia.
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