“L’introduzione di dazi sul made in Italy agroalimentare comporterebbe un immediato aumento dei prezzi sul mercato americano, con una probabile riduzione delle esportazioni tra il 15-30% per prodotti chiave come vino, olio d’oliva, formaggi Dop, pomodoro trasformato e pasta”. Così il presidente di Confcooperative Maurizio Gardini. In un colloquio con il Corriere della Sera aggiunge sugli impatti relativi al comparto agroalimentare: “Le conseguenze sarebbero pesanti per l’intera filiera. Parliamo di una perdita di fatturato per l’intero agroalimentare tra 1,5 e 2 miliardi di euro l’anno. Nell’immediato faremo fatica a misurare le perdite perché da novembre gli importatori hanno aumentato gli acquisti per anticipare i dazi. I veri effetti quindi si vedranno fra 4-5 mesi”: E ancora: “Con una contrazione del 10% delle esportazioni verso gli Stati Uniti, si rischiano di perdere 15 mila posti di lavoro nella cooperazione agroalimentare”.
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